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Lo spettacolo è
un florilegio, un mosaico composto da momenti di vita del marionettista
che si intrecciano con le storie delle sue figure.
Frammenti di vita. Storie minime, pochi minuti per raccontare emozioni
e passioni.
Immagini
rapide quanto un’occhiata che si lancia oltre una porta socchiusa,
al di là delle vedute di tutti i giorni, alla ricerca di gesti
e personaggi che sappiano ancora sorprenderci.
Non ci sono parole, ma solo musica.
Non ci sono segreti, perché l’animazione è lasciata
a vista.
Le marionette di “Il fil’ armonico”, ballano, soffrono,
sperano, ridono, con lo stesso spirito che muove gli esseri umani. Anche
per loro, per i pupazzi che calcano il palcoscenico, il destino è
sempre appeso a un filo.
Ma questa volta si vede benissimo dove vada a finire. |
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